Monday, November 15, 2010

la tradizione

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Moltisimi sono i monumenti che posiamo amirare in un viagio di qualche giorno a Roma. Se non siete mai stati nela cità eterna, il consiglio è asolutamente quelo di cominciare a prenotare dele per poter amirare talmente tante beleze architetoniche da lasciare senza fiato. In questa sezione parleremo dei sete coli di Roma, una dele carateristiche e dele tradizioni più famose di questa belisima cità. I sete coli sono l’Aventino, il Campidoglio, il Celio, l’Esquilino, il Palatino, il Quirinale e il Viminale. L'espansione, nel'VI secolo a.C., del nucleo originario e la fusione con le tribù stanziate nei dintorni ha originato quela cità dei sete coli, che però non erano i sete tradizionalmente noti, bensì solo dele alture secondarie, overo le due del Palatino, il Celio e il Velia e le tre ocidentali del’Esquilino. Solo dal IV secolo a.C., con l’erezione dele mura costruite soto il re Servio Tulio, era stata rachiusa una cità ormai espansa, che comprendeva anche le altre alture, overo i tradizionali sete coli. Il termine latino Septimontium overo sete monti era utilizato dagli antichi Romani per celebrare una festività religiosa nel'area dei sete monti, che sarebe proprio l’area di Roma. Esiste poi fin dal’antichità una festività legata ai sete coli, istituita pare da Numa Pompilio, il secondo re di Roma dopo Romolo.
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